jacopo's profileJacopo's Metal ZonePhotosBlogListsMore ![]() | Help |
Jacopo's Metal ZoneDalla parte di nessuno... Anzi, diciamo che sto dalla parte della Giustizia.
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frasi belle, brutte, interessanti...
un cd quando capita...
macchine di merda che ti scassano quando fai i ricambi.
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MESSAGGIO DI SERVIZIO:
IL GUEST BOOK E' FUORI A PRANZO...... NON SI SA QUANDO RITORNERA'. SE VOLETE POTETE LASCIARLI UN MESSAGGIO....NON SI SA MAI CHE PRIMA O POI LO LEGGA. ![]() jacopo darici - Dec. 4, 2008 eh............ vuol dire ditevi amici ed entrate.... c'è un po' di carenza di lettura del signore degli anelli..... Elisa ShaderVera - Dec. 12, 2008 Signore degli anelli??
Chi, dove??
Mai visto ne sentito...non è passto di qua, mi dispiace! Elisa ShaderVera - Jan. 19 Cazzarola, ma sei fisso depresso però..era da un pò che non passavo di qua, ma neanche dal mio ad essere sincera, e ho leggiucchiato un pò quì e lì..ma..
Beh mi hanno colpito un poche di cose..e bravo stò fio..tornerò a trovarti, ma te aggiorna che sei indietro di 2 mesi..
CCIIAAOO!!
"Lui ha smesso di piangere
Alla fine di ogni bel giorno. La musica che ha scritto Da troppo tempo è priva di silenzio. È stato trovato nudo e morto, Con un sorriso sul viso, Una penna e 1000 pagine di testo cancellato”
To add a comment, sign in with your Windows Live ID. July 29 Davide A Davide piaccevano... no, così non finiremo mai. A Davide NON piacevano due cose. La carta igenica economica e passare il tempo libero a casa a grattarsi. Davide è una macchina da festa, per dio! Stava misurando la sua camera a spanne per la sedicesima volta quando squillò il telefono. <Pronto> <Sono io> <Allora?> <Niente> <COME NIENTE?!?!> <Eh, niente. che centro io? saranno tutti dalla nonna. Ci vediamo> <Ciao> "un venerdì sera e neanche una festa, il mondo sta proprio andando a rotoli..." Prese il telefono e compose un numero. dall'altra parte del cavo rispose una ragazza: <Pronto> come al solito era seccata. era sempre seccata quando rispondeva al telefono. <Sono Davide. vieni a berti una birra?> <Una? anche 7. ovviamente guidi tu, e vedi di muoverti, ho uno stronzo da annegare.> July 28 Stella<Vaffanculo!> <Ma...> <No. Taci!> <Lasciami spiegare.> <non potevi dire niente di più banale? Stai zitto che almeno fai bella figura.> <Ma che cazzo...> <No, ma che cazzo lo dico io. Sono a casa mia e decido io chi parla e quando parla. E tu ora stai zitto.> <...> <Bene. Ora vattene e vedi di non starmi mai tra i piedi.> Questa discussione tra Stella e Gatt c'è stata la seconda volta che Stella e Gatt si sono incontrati. La prima volta che si sono incontrati lui le ha chiesto di uscire e lei gli ha risposto di si. Quindi questa discussione si è svolta durante il loro primo appuntamento, anzi, questa discussione E' STATA il loro appuntamento. Tutto per colpa di quel delinquente di Sam (samuele?) che si va a vantare delle sue conquiste con i nuovi arrivati: "quella è Claudia, stiamo assieme da due mesi". <Ma se ieri siamo usciti e mi ha detto che non stava con nessuno> rispose Gatt. Stella che era in agguato dietro l'angolo (e aveva un'idea tutta sua di come funzionane certe cose) ovviamente sentì tutto "l'altro ieri mi chiede di uscire e ieri è uscito con Claudia?! ma guarda che gente..." all'inizio pensò di prenderlo a sberle all'istante, poi pensò che sarebbe stato più divertente in mutantde un venerdì sera. Nella sua mente un po' bizzarra conparvero nitide le immagini di quello che sarebbe successo... 1. Lui arriva e impreca per il parcheggio scomodo 2. Suona. E se ne frega di un eventuale mini-conversazione con i genitori della dama. 3. La porta si apre e <Vaffanculo!> Questo fu il grande rapporto tra Stella e Gatt. cominciato mercoledì e finito venerdì sera. Tempo passato uno in presenza dell'altra: tre minuti e ventisette secondi. Ad oggi la questione ci lasci due misteri irrisolti: uno, perchè un menefreghista come Gatt si interessa tanto ad una persona che arriva addirittura a chiederle un appuntamento? Due, com'è che Stella e Gatt sono diventati amici? Al primo mistero non si potrà mai MAI dare una spiegazione. E' impossibile. Per il secondo mistero c'è Davide. July 22 capitolo 2 <che ore sono?> <le nove.> <cavolo.> <che hai.> <ho che ci tocca stare qua a far finta di studiare finchè non si addormenta.> <non manca poi molto, inoltre sta sera fa particolarmente caldo, potrebbe anche crollare prima del solito.> <io non ci conterei... comunque, che stai leggendo?> tre cose erano certe quella sera: uno, Gatt si sarebbe addormentato entro le undici. due, entro le undici Davide e Stella saranno alla festa. tre, Davide e Stella NON stavano studiando marketing. <ritratto in seppia.> <robe da donne...> <ah. e tu che leggi?> <marketing? no, leggo un giallo.> <sempre meglio del topolino dell'altra sera...sst sta tornando.> ovviamente questo scambio di letture se lo poterono permettere solo perchè Gatt era uscito a portar via la spazzatura, che nel gergo delle persone semplici poteva essere tradotto con "andare al bagno". Gatt era un bravo ragazzo, non dava fastidio a nessuno, a vederlo a prima vista nessuno direbbe che potesse farsi degli amici invece stupì un po' di persone. aveva la capacità innata di riuscire a suscitare l'interesse negli altri, non necessariamente interesse verso se stesso, soprattutto sulle cose che lo appassionavano. che lo appassionavano molto. lo sapeva bene Davide questo, le cose che appassionavano molto Gatt era fondamentalmente due: la sua gatta e la scuola. per quel motivo loro tre si trovavano nel soggiorno di Gatt quella sera. quel venerdì sera. quel venerdì sera c'era anche una festa e lo sapevano tutti e tre. non si sa come, lui e stella si erano fatti convincera a studiare assieme quel venerdì sera in vista dell'esame di lunedì, olretutto facevano parte di un gruppo di studi di cui erano gli unici componenti. per quanto riguarda la gatta viveva quasi in simbiosi con Gatt, per questo lo avevano soprannominato così. Un giorno Gatt raccontò a Davide che la sua gatta lo svegliava quando si addormentava sopra la scrivania. ma non per sbaglio, tipo cadendogli addosso, le sue parole furono testualmente "quando mi addormento sopra la scivania la gatta dopo un po' mi viene a svegliare" lo disse come se fosse stata sua madre a farlo. quello stesso pomeriggio Davide lo disse a Stella, il suo commento fu <mia madre fa irruzione nella mia camera, spalanca la porta e le sue ciabatte rimbombano ovunque, come se stesse pestando apposta i piedi per terra, e non soddisfatta alza la persiana, con forza, per fare più rumore, e spalanca la finestra, anche d'inverno. poi se ne va furtiva. fa così anche la gatta?> Davide ci pensò un attimo su poi scoppiò a ridere. <non c'è niente da ridere.> gli disse seccata Stella <mi ci sono voluti anni a toglierle questo vizio>. July 21 breve storia per raccontare una sensazione la gatta si avvicinò furtiva alla caviglia del suo padrone. si era addormentato un'altra volta sulla scrivania nel vano tentativo di studiare. era così ad ogni primavera, appena l'aria cominciava a riscaldarsi non riusciva mai a vedere le uncidi di sera. studiare o non studiare, esame o no, alle undici ZACC, stava gia dormendo. la gatta a volte se ne accorgeva e allora si avvicinava piano, dava qualche annusata in giro, girava tra le gambe della sedia. poi quando le andava a genio balzava sopra la scrivania e leccava le dita del ragazzo. lui si svegliava un po', vedeva la sua gatta ed era felice, finalmente qualcuno con cui poter comunicare senza usare le parole, pensava, intanto la accarezzava un po' e si alzava quasi subito per stendersi a letto, in modo da evitare di addormentarsi di nuovo sopra la scrivania. il letto era comodo e fresco, un ottimo luogo in cui affondare ogni male. la gatta lo guardava dal pavimento con uno sguardo interrogativo, come a chiedrgli se poteva salire sul suo letto. lui gli rispondeva. gli diceva "no mi dispiace, ma queso serve a me, per annegare l'angoscia delle mie giornate, dovrai trovarti un altro posto." a queste parole si sentiva come uno sceriffo dei vecchi western quando becca un bandito nel posto sbagliato ... <ehi. questo e il MIO saloon. trovatene un altro se devi proprio combinare casini>. lo pensava ogni volta, e ogni volta sorrideva mentre si comfrontava con il suo sceriffo immaginario. pigiama azzurrino svampito contro jeans logori e camicia. scalzo e con i piedi pallidi contro un paio di stivali che hanno camminato per mille miglia e altre mille e più ne faranno. per non parlare della pistola e del cappello. la stella era solo il simbolo del suo lavoro, per lui non significava molto. a questo punto i suo pensieri tornavano alla realtà e sentiva il cigolio della porta che si apriva leggermente mentre la gatta usciva. ma quella sera la porta non fece alcun rumore. titolo intervento cancellato dallo scrittore, perchè è meglio così. e questa è tutta la verità che dirò. July 09 teoria della ruota che gira. di jacopoallora ch'è sta ruota, stile ruota della fortuna, che una volta fatta girare si dermerà in un posto. e io vorrei che si fermasse in un certo posto. ma la non si potrà mai fermare, per motivi a me noti. però io NON voglio che si fermi in altri posti. anzi, non mi va bene che si fermi in altri posti. io voglio he si fermi li. ma li non si fermerà. ma questo l'ho gia detto. allora la ruota continua a girare? nel senso che prima o poi dovrà fermarsi da qualche parte ma chissà quando. e io mi rompo il cazzo ad aspettare. ora, la domanda da mille dollari è: "posso andarmene via e sbattermene della ruota? che si fermi dove cazzo vuole e quando cazzo vuole. a me NON FREGA NIENTE!" ecco. ora sto un pelo meglio. December 13 sdfa se c'è na roba bella di sto blog è che tanto non lo legge mai nessuno, quindi potrei sputtanare quasi chiunque e uscirne indenne. ma tanto non lo faccio quindi cosa mi sbatto a fare?.... facciamo piuttosto un paio di conti....36 ben... proprio ben... allora ieri sera mi hanno detto di non perdere. ma a parte il fatto che mi pare di avere gia perso, credo che non mi interessi vincere. almeno non mi interessa più... beh me ne vado a fare altro perchè tanto con sti discorsi non vado da nessuna parte.
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I Libri che legge Jacopo
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